10 modi per sabotare la tua startup (parte I)

10 modi per far fallire la tua startup

Non sei stufo di leggere post che ti insegnano come avere successo con la tua startup? Lo siamo anche noi. Del resto, dà buoni consigli chi non può più dare il cattivo esempio.

Per questo abbiamo deciso di scrivere un tandem di articoli in totale controtendenza, che ti spieghino invece 10 modi veramente efficaci per mandare a gambe all’aria la tua startup. 

Se stai facendo anche solo una di queste cose: complimenti! Sei sulla buona strada per farla colare a picco.

Cominciamo, ci ringrazierai dopo.

1. Microgestione

La microgestione (per gli amanti della terminologia anglofona, il micromanagement) è meravigliosa – forse il modo migliore per distruggere la tua startup facendo sembrare l’esatto contrario.

Sì perché il CEO che micro-gestisce la sua startup, occupandosi di ogni inezia – dal font degli articoli al colore delle tende nella foto comparsa sull’ultimo post – sarà sempre super impegnato.

micromanagement

Il bello è che all’esterno sembrerà un lavoratore instancabile, uno stacanovista sempre sul pezzo: del resto, alle inezie non c’è mai fine. 

Chi potrebbe mai sospettare che, in realtà, così facendo lavora per distruggere la sua startup? La microgestione infatti lo terrà occupato a raddrizzare i quadri, mentre la casa va a fuoco. 

Se vuoi veder bruciare la tua startup, delega il meno possibile.

2. Riunioni, riunioni, riunioni

Le riunioni non passano mai di moda. Sono un ottimo esempio di collaborazione per uno scopo comune: perdere il lavoro.

Molti pensano che un’oretta di tempo a settimana (o addirittura al giorno) per fare riunione col proprio team sia un sacrificio accettabile. Pochi si rendono conto che quell’ora lì va in realtà moltiplicata per il numero di partecipanti che sono stati distolti dal loro impiego.

Ecco che un’ora di riunione a settimana per un team di 5 persone si traduce in circa 20 ore-uomo al mese di lavoro in meno.

Il CEO che desideri smantellare la propria startup non dovrà far altro che convocare riunioni a pié sospinto. 

La startup magari non ci sarà più, ma in compenso sai che team affiatato?

3. Seguire l’idea, ma non il mercato

La strada del fallimento è lastricata di ottime idee. Tutto quello che devi fare per fallire è attaccarti alla tua con le unghie e con i denti, senza curarti dei reali bisogni del mercato.

Sappiamo cosa stai pensando: “ci sono ottimi esempi di gente che ha seguito un’idea contro ogni pronostico, ed è arrivata lassù in cima”.

Vero, ma si contano sulle dita di una mano. Ti sei mai chiesto dove siano tutti gli altri? 

A lastricare la strada di cui sopra.

Se vuoi fallire in fretta, scegli un’idea e seguila a testa bassa senza dubitare mai. Non guardare i dati e, se proprio devi farlo, guarda solo quelli che avvalorano la tua tesi.

Ci vediamo giù.

4. Startup “Anch’io!”

C’è chi si attacca morbosamente alle proprie idee, e chi… a quelle degli altri. 

“Se ha funzionato per loro funzionerà anche per me” è il motto del CEO-Anch’io, che semplicemente entra in un business perché così fan tutti.

C’è un solo problema: se lo hanno già fatto tutti, è probabile che non ci sia più spazio per lui. 

Startup clone
Startup “Anch’io”

Vuoi vedere come si fa a creare una startup fallita in partenza? Comincia immaginandola come “Il nuovo [inserire qui startup multimilionaria]” e vedrai com’è facile cadere senza aver mai neppure volato.

Nota: Diverso è il discorso di chi importa un modello di business in un luogo in cui non c’è ancora – quello può funzionare e anche bene. Ma qui ci stiamo occupando di come fallire!

Fine prima parte

Applicando questi primi consigli, sarai già in grado di avviare la tua startup verso una fine prematura e a tratti spettacolare. Ma per diventare un vero maestro, non perdere il seguito!

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