Foto di membri del team di una startup vicino a un tavolo di legno

Startup: i ruoli fondamentali per un team di successo

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Quando si avvia una startup, gli imprenditori hanno come obiettivo primario ottimizzare al meglio le proprie risorse ed il proprio tempo. Generalmente si pensa che le parole “startup” e “assumere” siano un ossimoro. In realtà, questo è uno degli errori più comuni che gli imprenditori fanno. Hai creato un prodotto o un servizio, hai avviato la tua attività e finalmente hai iniziato a guadagnare un po’ di soldi? Bene, ora è arrivato il momento di capire quali sono i ruoli strategici e le posizioni fondamentali del team di una startup per ottenere il successo tanto sperato! La risposta, ovviamente, varia a seconda del tipo di azienda, ma di seguito troverai i ruoli fondamentali nei primi concitati momenti del lancio di un’azienda. Visto che le assunzioni iniziali diventano il DNA e gli elementi costitutivi del mindset e del successo della startup, capire chi dovrebbero essere queste persone è molto importante. Tuttavia, è più facile a dirsi che a farsi.

Va sottolineato subito che anche gli investitori danno grande attenzione e importanza alla squadra che lavora nella startup, questo è uno degli aspetti fondamentali di valutazione dell’investimento. Quindi, per questo motivo, gli imprenditori devono dare priorità alla costruzione di un team con le figure adatte per la propria azienda.

Le posizioni chiave e ruoli che devi assumere per la tua startup includono:

  • Product manager
  • Direttore marketing e comunicazione
  • CTO (Chief Technology Officer)
  • UX designer
  • Project manager

Mettitelo ben in mente queste figure non sono le uniche che puoi assumere ma sono sicuramente quelle fondamentali per il team di successo di una startup e per la crescita della tua azienda.

Ma vediamole nello specifico…

1. Product manager

L’avvio di una startup è una fase vissuta in modo molto concitato ed ottimista. Ma la tua startup solitamente è improntata sulle innovazioni e gli sviluppi tecnologici quindi avere una figura chiave come product manager è essenziale. I product manager possono essere considerati dei mini-CEO. Il Product manager di norma gestisce la strategia, la vision e lo sviluppo del prodotto riuscendo ad individuare le caratteristiche più importanti per poterle esaltare e valorizzare. In genere lavorano a stretto contatto con i team di sviluppo e marketing per creare e commercializzare il prodotto. Il ruolo del Product Manager di una startup è quindi capire come costruire un prodotto che risponda ai comportamenti e alle esigenze della clientela. 

Se pensi di esser un imprenditore non aperto ai consigli altrui, il product manager ti costringerà a cambiare il tuo modo di pensare facendoti cambiare idea su alcuni aspetti del progetto documentando e motivando il perché delle scelte proposte. L’assunzione di un product manager ti consente di iniziare a lavorare sul business piuttosto che nel business. Capito?

2. Direttore marketing e comunicazione

Una delle lezioni più difficili da imparare per la maggior parte degli imprenditori è che non importa quanto siano perfetti i loro prodotti o servizi, i clienti non vengono a bussare alla porta a meno che non sappiano chi sei e cosa fai. Il prodotto per essere conosciuto deve raggiungere la propria clientela target attraverso campagne di comunicazione e di marketing. Quindi, la figura di direttore marketing viene considerata fondamentale per la strutturazione del piano marketing, per la scelta degli stili di comunicazione e per il miglioramento della reputazione della startup.

I direttori Marketing, inoltre, interagiscono con tutti i clienti, sia online che offline, facendo da PR per migliorare i rapporti e le interazioni con l’azienda. Questo membro del team di una startup può collaborare con il product manager per integrare il feedback dei clienti nello sviluppo del prodotto.

Per questi motivi, un direttore marketing sarà probabilmente una delle risorse più importanti sia inizialmente che a lungo termine per la tua startup!

persone essenziali per una startup di successo

3. CTO (Chief Technology Officer)

Quanti sacrifici dovrebbe fare un Imprenditore per la sua startup? Quanto dovrebbe lavorare per trasformare la sua idea in un progetto imprenditoriale? 24 ore su 24 ore? Se la tua idea si basa su un prodotto o servizio tecnologico sicuramente nel team dovrai avere un CTO che è un elemento essenziale, anzi cruciale per il business di oggi. Avere un membro del team specializzato nell’ambito della tecnologia e dello sviluppo è fondamentale per il successo della tua società, in particolare se hai avviato una startup innovativa. Perché in particolare per startup innovative? Perché un CTO praticamente si occuperà di dirigere l’aspetto tecnico della tua startup e di tutto quanto concerne il business digitalizzato!

Una startup nella fase iniziale non può far a meno di assumere un CTO!

4. UX designer

Creare un’adeguata user experience del proprio prodotto è fondamentale per migliorare la qualità del prodotto e del servizio offerto. Non riesci a raggiungere tanti visitatori sul tuo sito web e di conseguenza non riesci ad ottenere abbastanza conversioni? Se la risposta è “sì”, la tua startup per essere rilanciata ha bisogno di un UX designer.

Prima di passare all’ultimo ruolo essenziale, vorrei aggiungere che gli esperti nell’ambito tech confermano che per ottenere successo, qualsiasi sia la tipologia di azienda e di organizzazione è necessario assumere un UX designer che modelli in base alle esigenze del mercato i propri prodotti ed i propri servizi.

5. Project manager

Un imprenditore deve sapersi muovere tra diversi task: dall’implementazione delle campagne di marketing dal parlare con i potenziali clienti, al gestire nuovi progetti. Da solo l’imprenditore avrà sicuramente difficoltà a far quadrare tutti questi meccanismi, avrà bisogno di una figura che lo affianchi.

Un project manager è dunque una figura fondamentale e un investimento molto utile per la tua startup visto che spesso alcuni imprenditori hanno difficoltà a strutturare i loro progetti in modo efficace e preciso.

Tutti gli imprenditori devono sapere che una startup è un lavoro di squadra ed è assolutamente impensabile poter fare tutto da soli! Il tuo primo e grande investimento pensando al futuro della tua è assumere risorse nei ruoli essenziali come quelli che ti abbiamo suggerito. Il team iniziale e la vision che creerai saranno la base per la crescita della tua startup.

Conclusione

Ovviamente i dipendenti verranno assunti in funzione delle esigenze specifiche della tua startup. Tuttavia, ognuno deve avere competenze e caratteristiche chiave fondamentali per questo ambiente: flessibilità, curiosità e affidabilità. Per esempio, è molto importante assumere una persona abbastanza flessibile che si può occupare di cose diverse.

Ma se vuoi prendere decisioni importanti su come pianificare efficientemente i tuoi progetti a livello finanziario e fiscale senza perdere tempo, prova E-CEO: la risposta tecnologica che, messa a disposizione degli imprenditori, è capace di automatizzare completamente il flusso di rendicontazione e validazione del lavoro svolto da questi ultimi, semplicemente partendo dall’analisi intelligente dell’agenda e dal caricamento di eventuali spese sostenute! Iscriviti nella nostra lista d’attesa per ricevere maggiori informazioni ed accedere a E-CEO con un prezzo di lancio esclusivo!

Uomo che indossa camicia a righe bianche e nere guardando libri bianchi sul muro

Startup innovativa: cos’è e quali sono i vantaggi

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L’Italia ha sempre incentivato e sostenuto le startup grazia ad una serie di leggi che le favoriscono. Il termine startup innovativa è entrato nel nostro ordinamento con il Decreto Crescita bis (D.L. n. 179/2012), detto “Decreto Crescita 2.0” con cui il Governo stabilisce una normativa a favore dello sviluppo, dell’innovazione e della crescita del nostro Paese determinando alcuni dei criteri qualificanti per questa nuova tipologia d’impresa.

Vediamo quindi tutto quello che bisogna sapere, in dettaglio e quali sono i vantaggi che il nostro ordinamento offre a seguito dell’iscrizione come ‘startup innovative’.

Cos’è la startup innovativa?

Secondo la celebre enciclopedia Treccani la Startup è la “fase iniziale di avvio delle attività di una nuova impresa, di un’impresa appena costituita o di un’impresa che si è appena quotata in borsa. Il termine di derivazione anglosassone significa «partire, mettersi in moto»”. Quindi da quello che possiamo vedere il termine startup è stato migliorato, con l’aggiunta dell’aggettivo “innovativa” che sottolinea il carattere appunto innovativo/tecnologico del prodotto o del servizio che offre una determinata startup.

Sinteticamente, una startup innovativa è un’azienda di nuova costituzione che produce e vende prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico e può godere alcuni vantaggi e agevolazioni, senza limiti legati all’età dell’imprenditore o del settore d’attività. L’obbiettivo principale di questo nuovo tipo di impresa, quindi, è quello di incentivare l’imprenditorialità e la creazione di posti di lavoro specializzati, promuovendo prodotti o servizi che abbiano una forte impatto tecnologico e capaci di offrire un cambiamento positivo nel settore in cui operano o intendono operare.

Possono ottenere la qualifica di startup innovativa le Srl, le Srls, le SpA, le Sapa, costituite anche in forma cooperativa e non quotata su mercati regolamentati. Le società di persone quindi non possono ottenere lo status di startup innovativa.

Una startup innovativa ha bisogno di determinati requisiti e regole da rispettare per poter essere riconosciuta come tale ed iscritta nell’apposita sezione del registro delle imprese.

Vediamo insieme quali sono.

Come creare una startup innovativa: requisiti

Creare una startup innovativa richiede una serie di requisiti e caratteristiche che devono essere tutti rispettati per potersi iscrivere nella sezione del registro delle imprese riservata alle startup innovative. Ma quali sono i requisiti fondamentali per essere una startup innovativa?

  • Partiamo proprio dalla creazione della startup: la società deve essere costituita legalmente da meno di 5 anni dalla data di presentazione della domanda e comunque non prima del 2012 per lo status di startup innovativa;
  • La sede principale deve essere situata in Italia o in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo a patto che abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • La legge disciplina anche l’aspetto della produttività: a partire dal secondo anno di attività come startup innovativa, il totale del valore della produzione annua non deve essere superiore a 5 milioni di euro;
  • È richiesto che non vengano distribuiti utili;
  • Secondo i requisiti essenziali introdotti dal Decreto Crescita bis (D.L. n. 179/2012), una startup innovativa non deve essere frutto di una fusione tra diverse imprese o scissione societaria, o a seguito di cessione di azienda o ramo di azienda;
  • Per quanto riguarda l’aspetto oggetto-sociale è importante evidenziare come l’oggetto sociale esclusivo o prevalente deve essere correlato alla creazione di prodotti o servizi innovativi di alto valore tecnologico: solo se gli obbiettivi sono questi si potrà parlare di startup innovativa operante in uno specifico settore.

Ulteriori requisiti

In aggiunta, oltre al possesso congiunto di tutti i requisiti sopra citati per essere ammessi ai benefici dello status di startup innovativa, è previsto che il contenuto innovativo della società debba essere in possesso di almeno uno dei seguenti elementi:

  1. Il primo requisito alternativo è che la startup sia in possesso di un una privativa industriale. In altre parole, l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.
  2. Il team deve esser costituito con almeno 1/3 dei dipendenti, o collaboratori, da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori oppure personale in possesso di laurea magistrale in misura pari o superiore a 2/3 della propria forza lavoro complessiva.
  3. L’ultimo requisito alternativo è che le spese di sviluppo e ricerca debbano essere uguali o superiori al 15% del maggior valore fra costo e valore totale della produzione della startup innovativa.

Verificati questi requisiti, per prima cosa occorre dichiarare l’inizio di attività effettuando l’iscrizione nel registro delle imprese riservata alle startup innovative presso le Camere di Commercio per usufruire di vantaggi e semplificazioni burocratiche (valide per 5 anni).

Perché creare una startup innovativa: vantaggi

Le agevolazioni e gli incentivi per chi vuole costituire una startup innovativa sono notevoli. Gli imprenditori delle startup innovative possono godere dei seguenti vantaggi:

  • Possibilità di remunerare i collaboratori/dipendenti con strumenti finanziari: è possibile assumere personale qualificato attraverso la forma del work for equity, e c’è l’opportunità di accedere al crowdfunding online per la raccolta di capitali e accesso semplificato, diretto e gratuito al Fondo Centrale di Garanzia;
  • Zero costi di costituzione: l’impresa può essere formata gratuitamente con firma digitale;
  • Agevolazioni per l’acquisto di software e macchinari;
  • Incentivi all’investimento per chi investe in startup innovative: le persone fisiche investono in startup innovative possono beneficiare di una detrazione dall’IRPEF pari al 30% dall’imposta, mentre le persone giuridiche in una deduzione dal reddito ai fini IRES del 30% dalla base imponibile;
  • Sostegno all’internazionalizzazione: ICE dal 2013 ha incluso le startup tra i destinatari prioritari della propria attività, offrendo la possibilità di internazionalizzazione e matching con potenziali investitori;
  • Esonero dal pagamento del diritto camerale e di bollo;
  • Gestione della crisi: Le startup sono soggette ai “procedimenti di composizione della crisi da sovra-indebbitamento” (L. 3/2012, artt. 6-16) che risultano più rapidi e meno gravosi rispetto alle tradizionali procedure concorsuali previste dal D.L. 267/1942 (fallimento, concordato preventivo e liquidazione coatta amministrativa;
  • Agevolazioni IVA con regime forfettario;
  • Credito d’imposta per le spese di Ricerca e Sviluppo, per un importa massimo di 300 mila euro, da indicare nella dichiarazione dei redditi e da utilizzare in compensazione;
  • Accesso a Smart&Start Italia, un bando che consente l’erogazione di un finanziamento a tasso zero per la crescita delle startup innovative.

Conclusione

Ma a te bastano queste informazioni per diventare un imprenditore e creare una startup di successo? Quali sono altri elementi da tenere in considerazione?

Prima di avviare la tua startup, dovresti farti le seguenti domande:

  • Quanto conosco la gestione rimborsi forfettari per trasferte, diarie, uso veicoli,
  • Penso di avere un buon team?
  • Sono pronto per fondare una startup innovativa?
  • Com’è la mia conoscenza riguardante la valorizzazione patrimoniale della startup?
  • Quanto sono informato sulla finanza agevolata – Medio Credito Centrale?
  • Sono in grado di fare registrazione marchi e brevetti?

Sei nel posto giusto per scoprire tutto sul mondo startup! Prova E-CEO, il consulente digitale che ogni imprenditore vorrebbe avere, l’unico servizio tecnologico in grado di affiancare i soci fondatori nella fase di startup del business, garantendo l’accesso a tutti i principali strumenti finanziari/fiscali a supporto dell’imprenditore e ai principali incentivi, in conformità con la normativa vigente!

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uomo seduto sta utilizzando il suo computer portatile lavorando da casa

Smart working: come costruisce la nostra vita silenziosamente

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Il mondo del lavoro sta cambiando e questo è indubbio. Il lavoro da remoto sta silenziosamente ricostruendo il modo in cui lavoriamo e viviamo tutto ciò ha dato vita a nuovi luoghi lavorativi: bar, spazi di co-working, salotti di casa persino treni. Ma sai che cosa significa lo smart working esattamente? Certo che lo sai! Il termine smart working è stato pronunciato parecchio in questi giorni e sono ormai note a tutti le sue potenzialità. Lo smart working o, in italiano, lavoro agile risulta fondamentale per le aziende in situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo con il coronavirus.

Infatti, a causa dell’emergenza legata al Coronavirus, ossia covid-19, questo fenomeno in continua crescita si è rivelato ‘vincente’ per le aziende che hanno scelto di adottarlo. In questo periodo di estrema difficoltà lo smart working rappresenta una misura per ridurre al minimo le possibilità di contagio. Ma lo smart working non significa lavorare solo da remoto: è un nuovo approccio lavorativo bassato sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia grazie all’utilizzo della tecnologia per migliorare le performances, la soddisfazione lavorativa e i risultati.

Infatti, nel 2019 quasi due grandi impresa su tre (il 58%) ha introdotto progetti di smart working, sempre in crescita rispetto al 2018 (il %56). In quest’articolo andiamo a vedere che cos’è, a cosa serve e perché è importante per il business.

Smart working: davvero che cos’è?

Facciamo un po’ chiarezza prendendo la definizione introdotta dall’Osservatorio del Politecnico di Milano, lo Smartworking “è una nuova filosofia manageriale fondata sul principio della restituzione alle persone di flessibilità e autonomia, nella scelta di spazi, orari, strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione dei risultati”.

Quindi, non significa lavorare solo da remoto. È una modalità di lavoro flessibile che coinvolge quattro dimensioni: persone, spazi di lavoro, cultura aziendale e strumenti tecnologici. Il dipendente e l’azienda possono fare un accordo tra di loro assumendo la modalità dello smart working e definendo precisamente l’attività lavorativa da svolgere e gli obbiettivi da raggiungere nel tempo senza un preciso orario di lavoro. Così l’ufficio lavorativo diventa un posto d’incontro in cui l’attività viene svolta, la tecnologia agevola la collaborazione tra colleghi garantendo flessibilità e mobilità, le persone restituiscono la fiducia dimostrando autonomia, impegno e senso di responsabilità, dando il meglio di sé, sia a livello produttivo che creativo per questo percorso di profondo cambiamento culturale.

Come un test…

È un vero stress test per le aziende: questa situazione di forte emergenza ha spinto il ricorso alla nuova modalità di lavoro. Visto che lo smart working viene ancora associato alla possibilità di lavorare da casa e perciò viene inteso come un modello infattibile nei settori dove la presenza fisica nel luogo di lavoro è considerata essenziale. E purtroppo, per questo, molte persone associano la parola smart working con il “lavorare da casa”, tuttavia, non è corretto amico mio. Quello è home working ossia remote working se lavoriamo in mobilità e utilizziamo posti diversi da quello che consideriamo un ufficio. E quindi, basta confondere lo smart working con gli altri modi di lavorare.

Lo smart working offre molti vantaggi e svantaggi sia ai lavoratori che alle aziende. Adesso vediamoli.

Benefici dello smart working

L’obbiettivo di questo nuovo modo organizzativo è infatti quello di trovare un equilibrio giusto tra vita lavorativa e vita privata.

  • Aumenta la libertà e l’autonomia creando una forte capacità di organizzazione del tuo tempo

La flessibilità dello smart working consente ai dipendenti di lavorare quando ottengono il massimo e quando si sentono più freschi e motivati permettendogli di organizzare liberamente la propria postazione e di lavorare in un ambiente familiare e costruito su misura. Molti manager pensano che i mattinieri siano grandi lavoratori e che a quelli a cui piace lavorare tardi siano pigroni. Non ci sono prove che sia così: dipende solo dal carattere! Però, è necessario essere più organizzati e attenti alle scadenze perché il lavoro agile richiede lo sviluppo di soft skills come autonomia e senso di responsabilità.

  • Migliora la produttività – se il lavoro è ben strutturato

Il lavoro agile aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e allo stesso tempo a favorire la crescita della sua produttività. In più, l’utilizzo di strumenti tecnologici gli permette di fare di più in poco tempo dove il lavoro è stato già impostato sia dall’azienda che dal dipendente, migliorando le comunicazioni tra di loro. La produttività lavorativa dei dipendenti non viene misurata con la presenza fisica nell’ufficio ma invece con il raggiungimento di risultati misurabili, precedentemente concordati con il datore di lavoro. Insomma, è la ricetta per la produttività.

  • Si nota un miglioramento della qualità della vita privata e lavorativa del lavoratore

Avere più tempo per la famiglia e per la cura di sé stessi diventa anche un tema morale ed economico, che le aziende devono affrontare. Oltre ad alcuni aspetti negativi, i dipendenti possono migliorare la qualità della loro vita facendo il lavoro agile. Mentre il lavoro da remoto ha offuscato alcuni dei confini tra la vita lavorativa e quella personale, le statiche dimostrano che i dipendenti sono più felici e spesso più produttivi non essendo in uffici tradizionali dato che hanno la capacità di creare il loro personale ambiente lavorativo.

  • C’è poco distrazione a casa

Se chiedi alle persone quale sia il luogo dove lavorano tranquillamente, la maggior parte raramente risponderebbe l’ufficio! Perché sappiamo che è facile distrarsi li. Dai, sii onesto! Noi, italiani, insomma, parliamo tanto… o no? Ci sono pause caffè, interruzioni, socializzazione: ciò non accade a casa. Qualsiasi lavoro, richiede la necessità di un posto silenzioso e tranquillo dove non essere disturbati, e gli uffici quasi mai lo sono!

  • Riduce i costi specifici

Sia le aziende che dipendenti possono risparmiare. I lavoratori risparmiano tempo e denaro del viaggio tra casa e ufficio avendo un consumo ridotto di tempi di percorrenza e costi di carburante. Non dimentichiamo che se meno persone vanno in ufficio, meno persone guidano, meno persone viaggiano e quindi meno traffico in città, mezzi pubblici non presi d’assalto e ovviamente una qualità della vita migliore essendoci meno stress! Questo ha impatti positivi anche sull’inquinamento: meno emissioni di CO2 e meno rischi di incidenti. Inoltre, le aziende riducono i requisiti di metratura dello spazio d’ ufficio e il costo di scrivanie, sedie, computer e altre attrezzature necessarie.

Svantaggi dello smart working

Ma c’è anche il rovescio della medaglia. Ecco allora qualche svantaggio di questo modo di lavorare.

  • Nessuna chiara linea di demarcazione tra casa e lavoro

La buona notizia è che il limite dell’orario canonico di lavoro 9-5 è stato abbattuto e la cattiva notizia è che il limite dell’orario canonico di lavoro 9-5 è stato abbattuto! Il dipendente potrebbe pensare che la sua vita privata possa essere invasa dal lavoro.

  • Mancanza del contatto con colleghi

I team possono richiedere una pianificazione e un coordinamento avanzati dei giorni lavorativi e delle ore programmate dal dipendente. Il lavoro agile renderebbe più arduo il coordinamento tra lavoratori, che invece risulta più agevole quando si è tutti nello stesso ambiente fisico. Anzi, potrebbe portare all’isolamento del lavoratore a causa del mancato contatto con i colleghi.

  • Le preoccupazioni per la sicurezza

Anche la sicurezza è un punto caldo dello smart working, infatti l’accesso da remoto ai dati aziendali potrebbe essere un grave pericolo che minerebbe la sicurezza di dati molto sensibili, per questo motivo è importante potenziare gli strumenti tecnologici per proteggere i sistemi operativi.

Conclusione

Una caratteristica delle aziende di successo è che il team deve essere coinvolto al 100% sul progetto. Se hai appena avviato la tua idea imprenditoriale, devi sapere che per rendere la tua startup un’azienda di successo è necessario che tu gestisca al meglio i tuoi collaboratori, concedendo loro la possibilità dello smart working. Perché generalmente gli imprenditori hanno difficoltà a gestire e coordinare tutti meccanismi della loro startup.

E tu sei un neoimprenditore? Arriva il primo servizio tecnologico a darti una mano per migliorare l’efficienza valorizzando il tuo lavoro svolto!

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Monete d'argento e d'oro per richiedere il finanziamento a fondo perduto

Finanziamenti a Fondo Perduto: cosa e quali sono

AgevolazioniGestione della fiscalità per imprenditoriagevolazioniAgevolazioni per avviare nuove impreseContributi a fondo perdutoFinanziamenti agevolati per i giovani imprenditorifondi per avviare la startupincentiviprestiti a fondo perduto

La ricetta per una startup di successo? Un’idea brillante, forte entusiasmo e un capitale iniziale. Se l’ultimo ingrediente è tutto ciò di cui hai bisogno, ti consiglierò dove potrai ottenere i fondi per avviare la tua attività: ti parlerò dei finanziamenti a fondo perduto!

Se vuoi iniziare un processo imprenditoriale, ma non hai il capitale necessario, in questo articolo ti spiegheremo come fare a ottenere i fondi che tanto desideri. Gli imprenditori ormai ricoprono sempre più un ruolo fondamentale all’interno della nostra società, portano innovazione, influenzano i mercati, per questo motivo il governo incentiva i giovani ad iniziare una nuova attività. E allora, scopriamo insieme quali sono i finanziamenti e prestiti a fondo perduto, come funzionano e quali vantaggi hanno.

Finanziamenti a fondo perduto: cosa sono?

Avviare un’impresa per i giovani d’oggi è ora un’opzione da prendere seriamente in considerazione. Nel mondo circa un ragazzo su cinque ha in mente un’idea imprenditoriale! Tuttavia, per molte startup superare i primi anni è un ostacolo: più del 50% delle startup fallisce nei primi quattro anni e il 18% fallisce perché non riesce a reperire i giusti fondi sul mercato.

Non sono io a dirlo, sono gli esperti!

Per questo motivo, sono stati creati prestiti agevolati atti a favorire iniziative imprenditoriali giovanili.

Il finanziamento a fondo perduto è una particolare tipologia di finanziamento solitamente erogato dallo stato o dalla comunità europea a supporto di un progetto imprenditoriale e non, che soddisfi determinate caratteristiche indicate nel bando per accedere ai suddetti fondi. In molti casi, gli aiuti consistono proprio in condizioni di estremo favore per chi richiede il prestito, come ad esempio un tasso di interessi pari a zero e spese istruttorie assenti. La caratteristica principale dei finanziamenti a fondo perduto è che non vanno restituiti, per questo motivo hanno come fine ultimo quello di partecipare al riequilibrio finanziario di chi lo richiede.

Per darti un esempio, “Nuove imprese a tasso zero” si rivolge ai giovani di sesso maschile tra i 18 e i 35 anni e alle donne.

Finanziamenti a fondo perduto: come vengono erogati?

I finanziamenti a fondo perduto vengono erogati dagli enti europei, statali, regionali o locali, con lo scopo di incentivare e sostenere le attività imprenditoriali sul territorio italiano.

I fondi nazionali sono gestiti in Italia da Invitalia – Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo sviluppo dell’Impresa. In particolare, si occupa di erogare prestiti a fondo perduto per il sostegno dell’imprenditorialità, del lavoro autonomo, della microimpresa e del franchising.  

Le agevolazioni si basano sulle regole presenti nel contratto tra Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’Attrazione d’Investimenti e lo Sviluppo d’Impresa SpA e il beneficiario. Nel contratto si indica anche il modo e i tempi per ricevere gli incentivi.

Quali sono le attività agevolabili?

Esistono quindi diversi tipi di finanziamento a fondo perduto e la scelta può essere meno difficoltosa di quanto si pensi. Ad esempio, esistono, come sopracitato, incentivi per giovani (età compresa tra i 18 e i 35 anni), donne e disoccupati che intendono aprire una nuova attività o in determinati casi, sviluppare e ampliare la loro attività.

Andiamo a vedere ora nel dettaglio alcuni esempi di agevolazioni e finanziamenti disponibili:

  • Finanziamenti a tasso zerol’apertura di nuove attività con lo scopo di creare lavoro ed occupazione. Possono usufruire tutte le donne e gli uomini under 35.
  • Cultura Crea: il programma di incentivi promosso dal MiBACT e gestito da Invitalia per sostenere la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali e no profit nel settore dell’industria culturale-turistica del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
  • Smart&Start Italia: uno strumento agevolativo istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico con lo scopo della nascita e della crescita delle startup innovative di piccola dimensione, formatesi da meno di due anni in tutta Italia. La domanda può essere compilata solo online.
  • SELFIEmployment: un’iniziativa gestita da Invitalia che finanzia con prestiti a tasso zero e per importi non superiori a 50 mila le idee imprenditoriali di giovani Neet (Not in education, employment or training), iscritti al programma Garanzia Giovani e con un’età compresa tra i 15 e 29 anni.
  • BEST (Business Exchange and Student Training): un programma di cooperazione tra Italia e USA che mira a formare i futuri leader italiani dell’innovazione aziendale dando importanti insegnamenti e contribuendo alla crescita economica e allo sviluppo tecnologico dell’Italia.
  • Fertilità: il programma delle agevolazioni finanziarie gestite da Invitalia per gli imprenditori che hanno focalizzata le loro attività nel settore del turismo e dell’ambiente, nei servizi alla rete e alla persona, nell’istruzione di base e nella formazione di eccellenza, nelle produzioni agroalimentari, artigianali, industriali e commerciali.
  • Finanziamenti Resta al Sud: finanziamenti per giovani che vogliono avviare un’impresa in Sud Italia. Puoi richiedere le agevolazioni se hai un’età compresa tra i 18 e i 45 anni e se sei residente in una di queste regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.

Come fare la domanda per un finanziamento a fondo perduto?

Il primo passo da compiere per ottenere un finanziamento a fondo perduto è partecipare ai bandi. Il secondo è informarsi sulla documentazione da produrre che può variare da bando a bando.

Generalmente, la documentazione da produrre partecipare ai bandi per ottenere un finanziamento a fondo perduto è la seguente:

  • business plan dettagliato dove viene descritto, all’ente erogatore di riferimento, il proprio progetto imprenditoriale. Il business plan dovrà contenere tutte le informazioni del territorio in cui si vuole avviare o consolidare l’attività,
  • Gli obiettivi che la società intende raggiungere nel medio e lungo termine,
  • Il modo in cui verranno spesi i fondi ottenuti dal bando.

Una volta inviati tutti i documenti richiesti all’ente erogatore, sarà lo stesso ente a dare il proprio parere ed a valutare la concessione o meno del finanziamento.

Conclusioni

Vuoi realizzare la tua idea imprenditoriale? Purtroppo, ti mancano i mezzi necessari per avviare la tua startup? Oppure hai già un business ma non riesci a valorizzare il tuo lavoro perdendo troppo tempo, ad esempio, per cercare agevolazioni per la tua startup? Hai bisogno di un aiuto per le tue decisioni, per individuare i rischi ed i problemi della tua attività? Essere un CEO è tutto tranne che “EASY”!

Prova E-CEO, il tuo consulente digitale che ti guiderà nella decisione delle migliori per te e la tua startup ottimizzando e riducendo i tempi decisionali e di ricerca!

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un ragazzo un cartone come se fosse un binocolo

10 migliori strumenti per imprenditori digitali

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Sappiamo che non esistono due giorni uguali nella vita di un imprenditore. Un giorno ti trovi a scrivere il business plan e lettere di vendita. Il giorno dopo lo passi a dedicare il tuo tempo per monitorare la contabilità e fatturazione oppure stare al telefono con potenziali partner. Non importa quanto ci provi, alla fine della giornata ti troverai a boccheggiare in una situazione in cui il tempo non ti sembra mai abbastanza per tutto quello che avevi programmato. Perché c’è così tanto da fare e così poco tempo per farlo e tu, come imprenditore, puoi facilmente uscire di pista e distrarsi con cose non essenziali. Sicuramente, però, puoi controllare quanto sei efficace e produttivo con il tempo che hai a disposizione! Per questo, in quest’articolo, ti spiego dieci migliori strumenti per imprenditori!

Di seguito ti mostrerò dieci strumenti utili e potenti, che ti permetteranno di lavorare in modo smart, efficiente e preciso! Inizia ad utilizzare questi strumenti utili e parti alla grande con la tua startup!

1.Trello

Il settore degli strumenti di gestione dei progetti online è molto competitivo, ma quello che sembra stare una spanna sopra tutti gli altri è Trello. Trello è amato dagli imprenditori ossessionati dalla gestione del tempo, dei progetti e dall’ottimizzazione dei processi interni. È un servizio online gratuito che permette di organizzare, pianificare e gestire i propri progetti — sia personali che professionali —e possono essere condivisi con tutti coloro che fanno parte della tua squadra! L’app funziona su qualsiasi dispositivo con la possibilità di poter essere integrata con altre app, come Salesforce, Slack e Github.

2. Evernote

Ben presto, se deciderai di diventare un imprenditore, ti renderai conto di quanto è maledettamente difficile ottimizzare la tua quotidianità, sincronizzare i tuoi file e ritrovare i tuoi appunti ogni volta che li cerchi. Evernote è uno strumento nato per organizzare meglio il tuo lavoro e renderti la vita più facile. È uno strumento basato su cloud ed è stato progettato per creare, organizzare e archiviare vari file multimediali, tipo testo, immagini, video e registrazioni audio ecc. e consente all’utente di accedere ai propri contenuti e appunti digitali da qualsiasi piattaforma. Poi ti permette di salvare, condividere e organizzare le informazioni condividendole con l’intero team rendendo facile lavorare insieme.

3. Slack

Con sempre più membri nella tua startup, è sempre più importante garantire una comunicazione chiara in tutto il team. Qui è dove Slack ti aiuta. È uno strumento di comunicazione all-in-one basato su cloud progettato per connettere e condividere informazioni che consente al team di fare letteralmente qualsiasi cosa in un unico posto. Usi Google Calendar, Trello e altri strumenti per imprenditori, magari tutti contemporaneamente? Slack li mette a tua disposizione nella stessa piattaforma e ti permette di comunicare con i tuoi dipendenti in modo semplice!

4. Fiverr

Quando stai per avviare la tua startup, il budget è una delle maggiori preoccupazioni per te come imprenditore. Tuttavia, ci sono delle cose che devi fare per forza! Alcuni esempi sono un logo, un design per biglietti da visita, un sito Web, una pagina Facebook e così via. Però sappiamo che il mondo digitale può offrirti numerose occasioni! Uno delle quelle è Fiverr: una piattaforma online dove è possibile trovare esperti con diverse specializzazioni che offrono i loro servizi partendo da 5€ per la tua startup!

5. Hootsuite

I social sono molti. Ognuno di loro necessita di molto tempo per essere gestito. So che come imprenditore stai creando contenuti preziosi e vuoi promuoverli attraverso i tuoi social media ponendo attenzione al target della tua startup, valutando gli orari migliori in cui postare… La lista potrebbe continuare all’infinito. Ma c’è un modo semplice per rendere tutto gestibile da qualsiasi dispositivo e qualsiasi momento per imprenditori: Hootsuite. È una piattaforma che ti permette di ottimizzare al massimo il proprio tempo di gestione dei social consentendo di condividere con un click i contenuti su tutti i tuoi social contemporaneamente. Insomma, se ancora non lo hai provato, ti consiglio di dargli una chance, perché è uno strumento potentissimo per gestire l’attività social della tua startup.

L'uomo in abito nero d'aventi il computer

6. Canva

Non sei riuscito a trovare un collaboratore a buon mercato per la parte grafica del tuo progetto o business plan? Per fortuna, anche in questo caso, ti vengono incontro alcuni interessanti tool per imprenditori. Ne esistono veramente tanti, ma io ti consiglio Canva. Canva è uno strumento di design online che ti permette di creare progetti a partire dal post di Facebook al logo della tua startup con estrema facilità di utilizzo. Senza avere alcuna conoscenza ed esperienza, creerai grafiche professionali.

7. RescueTime

Un imprenditore è una persona che vive la propria startup con amore e con la voglia di farla crescere ogni giorno. Se sei un imprenditore che passa tutta la giornata davanti al computer per cercare investitori e finanziamenti per il tuo progetto o per trovare il modo di come comunicare al meglio la tua idea, avrai bisogno di migliorare la produttività nel corso delle ore lavorative! Devi prenderti del tempo, anche solo 10 minuti, per essere più produttivo per la tua azienda. RescueTime è una piattaforma che analizza, calcola e valuta il tempo passi al computer e tutte le tue abitudini in modo da darti tutti i dati necessari ad aumentare la tua produttività lavorando in background. Tiene traccia di quanto hai realizzato e ti dice se hai raggiunto i tuoi obiettivi di produttività.

8. Google Calendar

Il tuo spirito imprenditoriale ti spinge ad avere più di un appuntamento in un giorno? Per gli imprenditori, i calendari sono spesso la spina dorsale della gestione del tempo, produttività e successo. Senza una corretta gestione del calendario non sarai in grado di essere concentrato e produttivo come dovresti essere. Ma anche in questo caso ho una buona notizia per te: Google Calendar. Grazie a Google Calendar è possibile programmare in modo facile e intuitivo riunioni ed eventi e puoi avere una visione completa di tutti i tuoi impegni. Uno dei punti di forza di Google Calendar risiede nella possibilità di essere facilmente condivisibile e di aggiornarsi in tempo reale.

9. Flipboard

Uno degli migliori strumenti per imprenditori che ho scelto è Flipboard che è uno strumento che consente di creare un personal social magazine aggregando le tue notizie preferite sulle base di proprie scelte personali! Hai fatto un viaggio di lavoro e sei in trasferta in Puglia per un appuntamento importante per la tua startup? Leggi le notizie riguardanti il tuo settore di interesse mentre sei in fila attesa di un caffè.

10. E-CEO

Hai appena iniziato a pensare ad una nuova idea imprenditoriale? Lavori più di dieci ore al giorno, lasciando poco tempo alle altre opportunità che ti potrebbero far risparmiare tempo e denaro? Cerchi degli strumenti fondamentali per imprenditori? Penso che ti potrebbe piacere avere un consulente personale che valorizzi il tuo lavoro e che ti aiuti a massimizzare i benefici fiscali per te e per la tua startup. E-CEO è un consulente digitale per te capace di guidarti e affiancarti in tutti gli aspetti più complicati della fiscalità aziendale in fase di startup aiutandoti a risparmiare tempo e denaro. Tutto in una sola App, attraverso la quale ciascun socio può rendicontare il lavoro svolto e monitorare il credito maturato nei confronti della propria società (diviso tra tassabile e non tassabile), comprese tutte quante le spese sostenute per conto dell’azienda.

Se sei interessato a risparmiare tempo e denaro per la tua startup, iscriviti alla nostra waiting list e aggiornati su tutte le novità di E-CEO!

Cosa ne pensi?

E con questo è tutto! Questi erano 10 strumenti per imprenditori, ma ce ne sono moltissimi altri, che cercherò di approfondire in altri articoli. Ora che hai passato il tempo a leggere questo articolo, decidi quali strumenti ti servono, scaricali e torna al lavoro! Inizia a sfruttare semplicemente il meglio delle app di oggi!